Si può visitare Pantalica qualunque giorno dell’anno. Lo si può fare soli o accompagnati da una guida. E’ una tua scelta, un modo di pensare differente. Per questo motivo voglio raccontarti la storia di due ragazzi, due amanti della natura, che intraprendono lo stesso viaggio e si recano nella stessa meta in momenti differenti, solo che uno dei due tornerà dal viaggio con un tassello mancante.

Decidono entrambi di partire per l’Irlanda e visitare un particolare posto con dei bellissimi laghi circondati dal famoso verde irlandese. Un ragazzo è molto coraggioso e decide di prendere il viaggio come un’avventura decidendo di partire seguendo solamente il suo istinto.

L’altro ragazzo è anche molto avventuroso e freme dalla voglia di fare il viaggio in autonomia come se fosse un’avventura. Vorrebbe anche lui fidarsi del suo istinto, che non è minore dell’altro ragazzo e partire anche lui all’arrembaggio, alla scoperta di nuovi orizzonti cavandosela da solo. Solo che, però, pensa che forse sarebbe meglio affidarsi ad una guida esperta dei posti per evitare di sbagliare e percorrere strade inutili dove non ci sia niente da vedere.

Così i due ragazzi partono per questo bellissimo viaggio. Il ragazzo con spirito avventuroso parte con uno schemino già pronto con le informazioni che ha trovato su internet. L’altro, invece, non prepara niente a casa, dà uno sguardo veloce sui vari siti per capire in linea generale quello che va a vedere, ma si fida ciecamente della guida locale sperando di trovarsi bene.

Il viaggio è affascinante per entrambi i ragazzi. Pieno di natura, cammino, fiori, colori, profumi e libertà. Completamente immersi nel verde.

Dopo tempo i due poi si incontrano e si raccontano le loro esperienze di viaggio.

Tutt’e due parlano di una stupenda giornata in armonia dei sensi, dei fantastici panorami vissuti, della rilassante camminata che hanno fatto fino al villaggio dei minatori.

Poi il ragazzo che ha scelto di prendere la guida dice: “Ma hai visto che bello il posto dove S. Patrick si riposava? Davvero suggestivo! Per non parlare della rocambolesca storia del villaggio dei minatori! Che brividi mi sono venuti guardando quel posto. A te è successa la stessa cosa?”

L’altro ragazzo, in realtà non sapeva bene cosa rispondere. Non aveva minimamente notato il luogo di riposo di S. Patrick. Probabilmente l’aveva visto ma non si era soffermato molto perchè non conosceva la storia che c’era dietro. Come la triste e mistica storia che si celava in quel posto che una volta era il villaggio dei minatori.

Entrambi hanno fatto un meraviglioso viaggio solo che uno dei due ha arricchito il tutto con la conoscenza, ha portato con se qualcosa che non dimenticherà mai: la storia che c’è dentro quel posto.

Alessandro Baricco una volta disse: “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.”

La storia è quella cosa che realmente ci lega alla natura, al territorio. E’ il collante tra le stupende fotografie che scattiamo e la nostra memoria. I ricordi sono storia, sono la nostra vita.

E come fai a conoscere questa Storia? Certamente puoi cercarla su internet come ha fatto il primo ragazzo che poi non è riuscito a legare con i luoghi che visitava. Questo perché l’unico modo per unire i racconti al paesaggio è avere con sé una guida specializzata del posto che conosce tutti gli aneddoti e i racconti che si nascondo dietro stupendi scorci di natura.

Proprio per questo vorremmo proporti un’escursione guidata a Pantalica percorrendo quello che noi chiamiamo l’Anello di Pantalica.

Questo percorso di 9km permette di assaporare tutti i vari aspetti del fantastico altipiano di Pantalica. Partendo da Sortino vedremo la più grande e maestosa necropoli, quella Nord con circa 1500 tombe. Scenderemo giù lungo il costone fino al torrente Calcinara che, attraverso delle pietre poste nella parte più bassa, guaderemo per arrivare nella riva opposta. Qui siamo già a Pantalica. Questa roccaforte naturale circondata appunto da due fiumi, il Calcinara e l’Anapo.

Risaliremo il colle di Pantalica come hanno fatto i suoi tanti invasori, ma noi lo faremo dolcemente cercando di assaporare ogni singolo aspetto della passeggiata. Saliremo di 100m e ci soffermeremo nella Chiesetta del Crocifisso. Una tomba utilizzata e trasformata in età bizantina diventando chiesa. Qui vedremo dei fantastici dipinti ancora in buono stato di conservazione sulla parete interna.

Cammineremo lungo il sentiero di mezza costa e ci immergeremo tra i profumi e l’incessante scroscio del fiume Anapo. Sentiremo gli uccellini cantare al nostro passaggio e, se saremo fortunati, riusciremo anche a vedere il volo del falco pellegrino. Il sentiero di mezzacosta è davvero emozionante perchè si riuscirà a vedere tutto il canyon dell’Anapo e il tracciato della vecchia ferrovia Siracusa – Vizzini. Un’esperienza mozzafiato.

A metà percorso scenderemo un po’ e andremo a visitare la chiesetta di San Nicolicchio. Secondo me la più bella di tutte. Non tanto per la grandezza, perchè in realtà è più piccola rispetto le altre, ma perchè si gode di una vista davvero spettacolare sull’Anapo. Una vista pazzesca che ti lascerà veramente a bocca aperta. Da qui si riesce pure a vedere la vecchia stazione Pantalica sulla ex ferrovia.

Ritorneremo indietro verso il percorso principale e ci incammineremo verso l’altro oratorio bizantino di San Micidiario. Questo è il complesso bizantino più grande di Pantalica. Faremo un tuffo nel passato entrando nelle varie stanze che un tempo erano, probabilmente, tombe familiari davvero importanti.

Andremo più avanti fino alla Necropoli di Filiporto dove è ancora possibile vedere il l’antico fossato, costruito artificialmente dai Siculi, per interrompere l’unico punto di accesso a Pantalica.

Questo sarà il nostro giro di boa, andremo avanti per il percorso che diventa una stradina asfaltata. Qui i nostri piedi faranno meno fatica e ci dirigeremo verso l’Anaktoron. Il maestoso palazzo del Principe, l’unico ritrovamento di palazzo preistorico siciliano oltre ad essere l’unica costruzione in pietra presente nell’acropoli. Oggi ne rimangono solo le fondamenta, ma dalla base si può immaginare quanto doveva essere enorme il palazzo. E pensare, invece, che tutti gli altri abitanti dormivano, probabilmente, in capanne di legno oggi totalmente scomparse.

Qui pranzeremo a sacco a mo’ di pic-nic e ci riposeremo in armonia con la natura con una bellissima vista sul paesino di Sortino.

Da qui continueremo sulla stradina asfaltata per poi chiudere l’anello. Quindi scenderemo nuovamente verso il Calcinara. Lo guaderemo e risaliremo dove abbiamo lasciato le macchine.

Un viaggio lungo la storia di Pantalica in soli 9km.

Se anche tu vuoi intraprendere questo viaggio con noi, non ti resta che scendere in basso e inserire i tuoi dati per prenotarti.

Ma il percorso non è adatto a tutti. Devi avere come minimo 9km di autonomia nelle gambe, deve piacerti l’avventura ed essere innamorato delle fiabe. La fiaba di Pantalica è una storia che ti racconteremo camminando sui sentieri tracciati più di 3300 anni fa.

Quindi se sei pronto a divertirti in questa fantastica avventura, che nessun altro ti propone, lascia i tuoi dati qui sotto e ti contatteremo.

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